04 marzo, 2022

 

TERELLE
altezza m. 905
abitanti 360 circa

            Come arrivare
Percorrendo l’Autostrada A1, si esce al casello con l’indicazione di Cassino. Da qui per raggiungere Terelle bisogna percorrere 19,5 chilometri, molti dei quali di strada di montagna. Innanzitutto bisogna raggiungere il paese di Villa Santa Lucia, così facendo: dal casello si prende la Superstrada Cassino/Formia con direzione Cassino e dopo 2,6 chilometri si arriva sulla SS6 Casilina, all’ingresso della città di Cassino; si prosegue sulla statale in direzione Roma e dopo 3,6 km si arriva al bivio per Villa Santa Lucia che, a sua volta, si raggiunge dopo altri 4,5 chilometri. Da questo paese inizia la strada di montagna (a tratti con discreta pendenza) per Terelle che da qui dista quasi 10 chilometri.
In alternativa esiste la vecchia e primitiva strada che conduce a Terelle passando per Caira, piccola frazione di Cassino. Ma è più lunga ed occorre più tempo.

            Presentazione
Il paese di Terelle è strettamente collegato con Monte Cairo, la massima elevazione tra la Valle di Comino e la Valle del Liri. Arrivando in paese si respira aria di montagna, superandolo…. si sale per la montagna. Le sensazioni positive che solo questi luoghi sanno offrire sono illimitate. Il centro abitato si presenta tutto riunito intorno le poche mura del piccolo fortilizio che, arroccato sulla roccia, ancora resiste allo scorrere dei secoli. I vicoli fiancheggiano le vecchie case,

tante chiuse ed abbandonate; troppa gente è scesa in pianura costretta dalle esigenze della vita moderna. Ma tanti resistono mantenendo in vita questi luoghi preziosi che rappresentano le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra ricchezza. Girovagando, oltre il castello, si possono osservare le chiese della SS. Addolorata e di Santa Maria Assunta. 

            Elenco dei monumenti

  • Chiesa SS. Addolorata (con donazioni di benefattori emigrati)

  • Chiesa Santa Maria Assunta

  • resti del Castello - del 1127, più volte distrutto e sempre ricostruito, danneggiato durante l’ultima guerra

Altro da visitare fuori dal centro storico

  • Cimitero Napoleonico - è dell’inizio ’800, realizzato per rispettare le norme napoleoniche che vietavano il seppellimento dei morti all’interno dei centri abitati e delle chiese
  • castagneto secolare - il castagno più vecchio ha 800 anni e una circonferenza di 12 metri
  • Rifugio delle Casermette - da qui inizia il sentiero per Monte Cairo

            Brevi cenni di storia
Una prima roccaforte fu costruita a partire dall’anno 1127 per volere dei Conti d’Aquino che intendevano così contrastare gli abati di Montecassino. La costruzione, nella sua lunga storia, venne distrutta più volte ma venne sempre ricostruita e sempre più fortificata. Intorno si sviluppò gradualmente il centro abitato.
Il castello appartenne ai Conti d’Aquino, sebbene conteso dagli abati che spesso se ne impossessarono. La famiglia De Aquino, imparentata con i D’Avalos nel 1442, tenne il borgo fino al 1583. In quell’anno venne acquistato dalla famiglia Boncompagni, del Ducato di Sora, che lo tenne fino al 1796, quando tutte le terre tornarono al regio demanio.

il Municipio

il castagno a Terelle è un monumento

l’alba di Terelle

            Qualche notizia
Il nome deriva dal vicino bosco di faggi un tempo chiamato Tyrella.
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All’inizio del ’900 Terelle vantava una popolazione di oltre 2.600 abitanti! E comunque si manteneva oltre i 2000 anche negli anni ’50. Davvero tanti se rapportati ai numeri dei nostri giorni: meno di 400. D’altra parte un po’ tutti i paesi montani negli ultimi decenni hanno subito la stessa sorte.
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La strada carrozzabile che collega Terelle con la città di Cassino, passando per la frazione di Caira, fu realizzata a partire dal 1873 ed i lavori durarono otto anni. Artefice della costruzione fu l’allora Sindaco Domenico Grosso che è ricordato su una lapide esposta esternamente al vecchio Municipio.
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Un grosso castagneto secolare è il vanto del paese; ogni anno ne festeggia la presenza la seconda settimana di novembre. Tantissima gente ne approfitta per poter ammirare gli enormi alberi e per gustarne i buonissimi frutti. Molti esemplari hanno tra i 500 e i 700 anni.

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