05 marzo, 2022

 

SUPINO
altezza m. 321
abitanti 4800 circa

            Come arrivare
Percorrendo l’Autostrada A1, si esce al casello con l’indicazione di Ferentino. Da qui Supino dista 5,5 chilometri. Su tutte le rotatorie e su tutti gli incroci che si incontrano il paese è sempre perfettamente indicato. È sufficiente seguire con attenzione le indicazioni.

            Presentazione
Il paese si colloca ai piedi del possente massiccio di Monte Gemma ove i supinesi posero una grossa croce a guardia del centro abitato.

Una lunga rettilinea strada, fiancheggiata da palazzi, immette nel centro storico, arroccato alla base del colle sulla cui sommità mille anni or sono venne costruita una delle tante rocche che serviva per controllare la valle. Le chiese ai margini del borgo antico, i vicoli che salgono tra archi, porte, vecchie abitazioni o importanti palazzi con i bei portali; e l’elegante, raccolta ed accogliente piazzetta Umberto I che sembra voler accogliere i visitatori.

            Elenco dei monumenti

  • Chiesa Santa Maria Maggiore - originaria del ‘500, ampliata a partire dal 1714

  • Chiesa San Pietro con Santuario San Cataldo

  • Chiesa San Nicola - probabilmente del 1774 per volere dell’abate Merlino

  • Chiesetta Santi Sebastiano e Rocco
  • Palazzo Antico Municipio
  • Palazzo dei Bavari - in Piazza Umberto I, del ‘600

  • Palazzo Iacobelli - del 1506
  • Palazzo Foglietta - dell’800
  • Palazzo Bianchi
  • Porta San Nicola

  • supportico Vicolo Alto
  • sottopasso “Il Portico”
  • Fontana Littoria in Piazza Santa Maria Maggiore - del 1933, dell’architetto Jacobucci
  • raccoglitore per la posta - Regie Poste, nella Sala Consiliare del Municipio

Altro da visitare fuori dal centro storico

  • La Torre - XI-XII sec., ruderi di una piccola rocca, sul colle di Punta di Creta Rossa, nel ‘700 trasformata in Monastero di San Giovanni, la croce di ferro che si illumina durante le festività importanti vi venne collocata nel 1951
  • area archeologica in località La Cona del Popolo - resti di edificio termale del II sec. d.C.
  • Piana di Santa Serena - pianoro di montagna, la strada per raggiungerlo inizia dal centro paese

            Brevi cenni di storia
Le prime notizie si hanno dalla Cronaca di Fossanova e sono successive al 1100: le truppe del Papa Onorio II (1124-1130) tentarono invano di attaccare la nuova fortezza.
Il castello appartenne ad un ramo della famiglia dei De Supino, a sua volta staccatosi dalla famiglia dei De Comite.
Nel 1216 Giovanni, Conte di Ceccano, assalì, occupandolo, il castello.
Alla fine del Trecento, con l’estinzione della famiglia dei De Supino, il castello passò ai Colonna.
Tornato allo Stato Pontificio, venne di nuovo concesso alla nobile famiglia romana a metà del XVI secolo.

antichissima sartoria

incroci tra vicoli

            Qualche notizia
In territorio di Supino, sul fianco del Monte Malaina e ad un’altezza di 1360 m., esiste l’Ouso di Passo Pratiglio. E’ questa una cavità che, scoperta nel 1976 ed esplorata nel 1996, con la profondità di 840 metri risulta essere la grotta più profonda dell’intera Regione Lazio. La catena dei Lepini/Ausoni/Aurunci, essendo di natura carsica, è ricchissima di queste cavità, di tutte le dimensioni e profondità.
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Poco più in alto del paese, sulla strada che conduce al pianoro di Santa Serena, c’è la Fontana del Pisciarello. Dalle sue bocche sgorga un’acqua particolarmente diuretica. Sul suo fianco sinistro inizia il percorso per raggiungere l’antica torre.
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A Supino è forte la devozione per San Cataldo. Ogni anno i festeggiamenti iniziano l’08 marzo, giorno in cui si svolgono la messa e la tradizionale processione con le reliquie del santo. Il nove, alle 3,00 del mattino, la solenne messa notturna richiama tutti i devoti del paese e dei centri vicini. Il dieci la statua del santo viene portata in processione fino alla chiesetta di San Sebastiano e San Rocco.

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